>_______< un'altra fanfiction su Angel Sanctuary!
In particolare, è stata scritta per fare gli auguri di stupendissimissimissimo
compleanno a mia moglie Asu (:***) che come me adora un botto As *__*
Ed essendo la fic scritta per lei, indovinate di chi parlerà...XD
Blessing.
(Pov del Samurai)
Strano a dirsi, la notte è serena.
Un dolcissimo soffio di brezza scuote piano le foglie degli alberi tutt'intorno
a me, in un movimento appena accennato, simile ad una ninnananna; il cielo è
sgombro di nubi, ed alta e sovrana troneggia la luna, che spande attorno a sè
un alone argenteo che offusca le altre stelle...
Strano a dirsi, è davvero una bella nottata.
Giaccio riverso sul pavimento lastricato e sangue caldo è sparso innanzi a me, all'altezza dell'addome.
Non può essere il mio sangue...
Perchè è così denso e appiccicoso? Vorrei venisse cancellato.
Vorrei alzarmi, ma non riesco.
Vorrei rincorrerla, è in pericolo.
Non dovrei essere qui...! E' tutto sbagliato, a quest'ora io avrei dovuto essere
lontano mille miglia, e lei avrebbe dovuto essermi al fianco, finalmente libera
da ogni tirannia, stretta fra le mie braccia, così l'alba ci avrebbe
visto finalmente uniti senza che nessuno potesse dire che non sono degno di
lei...
Non posso morire qui... su queste pietre gelide, per una ferita
all'addome, in maniera così stupida...
Io volevo...soltanto...starle vicino ed amarla, volevo solo...che fosse mia,
mia soltanto, e di nessun'altro...
Non posso morire prima di lei.
Nessuno deve macchiare di sangue la sua pelle nivea e morbida, nessuno deve
osare strapparle un gemito di dolore.
La vita fluisce lentamente via da me, attraverso questo squarcio nel mio corpo.
Cos'è questa luce? Qualcuno mi sta parlando, eppure non
ho avvertito passi avvicinarsi a me.
Alzo gli occhi.
Quanto può metterci la morte a sopraggiungere?
Una ragazzina...
Ha occhi grandi e tristi, ed una macchia di sangue all'altezza del petto. Pare
quasi che il suo corpo non sia reale...
Che sia uno spirito, di quelli che appaiono a chi sta morendo per guidarlo nell'aldilà?
Se sei uno spirito, bambina, non portarmi via! Lasciami qui... io devo ancora
proteggerla...
Devo ancora vegliare su di lei...
Che cosa? Perchè mi chiedi...
che cosa desidero....?
°*°*°*°
(Pov di Nanatsusaya)
E' dolce stringerla nel mio abbraccio.
Il suo profumo è nostalgico e struggente... non posso fare a meno di
ricordare le migliaia di anni che abbiamo trascorso uno al fianco dell'altra,
a combattere assieme senza alcuna pietà per i nostri avversari, a gioire
nel versare sangue, tu fredda dea della battaglia, io servitore crudele ai tuoi
ordini...
E poi ancora, migliaia di anni il cui passare si perde, spirale che si rincorre
all'infinito senza mai trovare un'origine, destinati a ritrovarci solo per brevi
attimi... io destinato a rincorrerti sempre, senza tregua alcuna.
Tu destinata a morire.
Nei modi più efferati, più cruenti, urlando di dolore.
La tua vita è sempre stata spezzata nel fiore del suo trascorrere...
quante volte hai gridato, quante volte hai pianto, quante volte in un barlume
di lucidità hai ricordato chi eri, maledicendo le catene del tuo destino
di morte?
Una ruota dentata progettata da Dio non si ferma mai...
Mi alzo. Il tuo corpo bellissimo è steso al mio fianco, avvolto da un lenzuolo. Le tue sembianze sono sempre differenti, ma il tuo viso non cambia mai, per quante volte tu sia rinata nel corso del tempo.
Il tuo viso è sempre rimasto lo stesso...
Cosa desiderava quel giovane samurai? Perchè...perchè le sue ultime parole, l'ultimo desiderio che il suo spirito morente ha gridato, mi suonano così incomprensibili?
Dormi così tranquilla, Alexiel, che non pare quasi vero
che tu sia stata la compagna crudele di tante uccisioni...
Pare così irreale che il tuo braccio candido possa arrecare morte.
Ti sei forse resa conto che la ruota dentata ha accellerato la sua velocità? Che stai per essere ancora una volta stritolata nella sua morsa?
Anche questa volta...morirai uccisa in modo crudele.
Ma se...
Dille che la amo.
Con le parole,
col corpo,
col cuore,
fa che riposi in pace.
Perchè è stato proprio questo il suo ultimo desiderio?
Per quanto mi sforzi, non riesco a comprendere la mente umana e le sue volontà.
Sfuggono alla mia comprensione, quasi fossero aria inafferrabile...
Eppure le mie mani si muovono quasi da sole, e sfoderano la
katana affilata la cui lama riluce di uno scintillio freddo.
Hai forse intuito quale sarà il tuo compito?
Ma se...
La ruota dentata progettata da Dio potrebbe incepparsi...
se qualcuno andasse contro il destino da lui preordinato...
se il corso degli eventi venisse cambiato...
Non capisco il desiderio di quel giovane.
Eppure le mie mani si muovono da sole...
Ti sei svegliata, e mi guardi con un sorriso.
Non pari sorpresa di trovarmi con un'arma in mano, è come se ne fossi...quasi
contenta.
Come dici? E' generosità?
I tuoi occhi che mi guardano non sono più quelli della giovane prostituta
spaventata con cui mi avevi guardato poco prima. Risplendono di una luce antichissima,
di una consapevolezza nuova...
Come se tu avessi capito chi sono...
e ricordato...chi sei.
Generosità....di questo parli.
Eppure sei crudele, Alexiel, a parlarmi in questo modo.
Sono stanco di rincorrerti attraverso le ere, di stringerti fra le mie braccia
per un breve attimo per poi subito separarmi da te.
La maggior parte della mia esistenza l'ho passata... nel cercarti...
Non capisco.
Perchè lacrime scorrono dai miei occhi?
Sono tiepide, e salate...
Cos'è questo dolore sordo che mi tormenta il petto, mentre alzo la katana
e la calo di colpo, con fredda precisione, sul capo che mi porgi volgendomi
la schiena, mentre il tuo sangue schizza via macchiando la lama ed il mio viso
di gocce brucianti?
Continuo ad avere sotto gli occhi l'immagine dei tuoi capelli che fluttuano
leggeri, quasi danzassero, mentre cadi a terra priva di vita.
Come se fosse una danza...
...colma di felicità.
Non comprendo, perchè sto piangendo?
Queste sensazioni mi sono estranee.
Sento qualcuno alle mie spalle: i tuoi inseguitori ci hanno raggiunto.
Eppure non odo le loro grida, i loro passi affrettarsi, perchè nelle
orecchie continuo ad udire le ultime parole che mi hai rivolto, in un mormorio
colmo di dolcezza a te insolita, mentre il tuo volto mi guardava sorridendo.
E nemmeno questo comprendo...
Fallo...!
Perchè...
...ci si possa incontrare ancora...!